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LO STATUTO

AIRA

Associazione Italiana Impiegati d’Albergo

Articolo 1 – Denominazione
Articolo 2 – Sede
Articolo 3 – Durata
Articolo 4 – Scopi
statutoArticolo 5 – Associati
Articolo 6 – Categorie Soci
Articolo 7 – Gli associati hanno l’obbligo:
Articolo 8 – Patrimoni sociale ed amministrativo
Articolo 9 – Organi centrali dell’Associazione
Articolo 10
Articolo 11 – Consiglio Direttivo Nazionale
Articolo 12 – Il Presidente
Articolo 13 – Collegio dei Probiviri
Articolo 14 – Collegio dei Sindaci
Articolo 15 – Organi Periferici
Articolo 16 – Provvedimenti disciplinari
Articolo 17 – Emblema Sociale
Articolo 18 – Disposizioni generali

Articolo 1 – Denominazione

sommario

E’ costituita una Associazione autonoma e senza fini di lucro denominata ” A.I.R.A. – ASSOCIAZIONE ITALIANA IMPIEGATI D’ALBERGO”.

Articolo 2 – Sede

L’Associazione ha sede legale in Firenze – V.le Belfiore nr.4. Può istituire sedi secondarie in ogni regione del territorio nazionale ed in paesi stranieri ove si ritenga opportuno avere una rappresentanza ufficiale.

Articolo 3 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata, ma può essere sciolta in qualsiasi momento per delibera dell’Assemblea Generale dei rappresentanti regionali con voto favorevole di almeno i 3/4 dei soci aventi diritto di voto.

Articolo 4 – Scopi

L’A.I.R.A.. si propone:

a) favorire la solidarietà, la collaborazione ed i rapporti fra gli associati ravvivandone lo spirito di categoria, promuovendo incontri, congressi ad ogni livello e nelle sedi più opportune, per lo studio e l’analisi dei problemi della stessa;

b) incoraggiare e sorreggere ogni iniziativa avente fini assistenziali a beneficio degli associati;

c) tutelare e difendere il decoro e gli interessi degli associati, intervenendo in ogni e più opportuna sede a sostegno dei diritti dei propri aderenti, senza sostituirsi agli organi esterni preposti, siano essi sindacali o di qualsiasi altra natura;

d) instaurare un costruttivo dialogo con gli albergatori e tutte le associazioni affini, allo scopo di ottenere per la categoria una considerazione sempre più adeguata e consona alla attività professionale degli iscritti sotto il profilo tecnico ed economico;

e) divulgare i problemi del turismo;

f) incoraggiare, sostenendo quegli associati che intendono scoprire la propria ed altrui nazione;

g) organizzare corsi di aggiornamento e formazione per gli addetti al settore turistico-alberghiero;

h) pubblicazione di un notiziario o periodico.

Al fine del raggiungimento degli scopi di cui sopra ed in misura non prevalente rispetto all’organo medesimo, l’associazione potrà esercitare ogni attività commerciale ritenuta utile o necessaria dal Consiglio Direttivo Nazionale con esclusione, in ogni caso, di qualunque finalità di lucro. A tal uopo l’associazione intende essere retta e regolata, oltre che dal codice civile, dalla lettera c) dell’art. 87 del D.P.R. 22 dicembre 1986 nr.917 e quindi dall’art. 108 del decreto medesimo.

Articolo 5 – Associati

Possono essere ammessi a far parte dell’associazione tutti coloro che in qualità di impiegati prestano la loro opera al servizio dell’Hotellerie e ne facciano domanda ad insindacabile giudizio del proprio Consiglio Direttivo Regionale responsabile e/o in mancanza di ciò del Consiglio Nazionale.

Articolo 6 – Categorie Soci

– Soci “ONORARI”: sono nominati dall’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali su proposta dei Consigli Direttivi Regionali e scelti tra le personalità italiane e straniere che abbiano acquisito particolari meriti per attività svolta nel settore turistico-alberghiero. Gli appartenenti a questa categoria sono esclusi dall’obbligo del versamento delle quote sociali (salvo contributo libero che a loro insindacabile giudizio porti sostegno all’attività dell’associazione). Gli appartenenti a questa categoria non hanno diritto al voto nè possono ricoprire cariche sociali.

– Soci “EFFETTIVI”: sono coloro che esplicano stabilmente e professionalmente l’attività di impiegati d’albergo da almeno due anni. Nei casi di occupazione stagionale è considerato il periodo calcolato in diciotto mensilità. Gli appartenenti a questa categoria pagano la quota per intero, hanno diritto al voto e possono ricoprire qualsiasi carica sociale.

I soci Effettivi che cambiano professione e/o settore, ma che desiderano restare nell’associazione cambiano la qualifica da socio Effettivo a socio Aderente.

– Soci “SENIOR”: sono coloro che risultano in pensione e che durante i lunghi anni di carriera hanno manifestato ed espresso il loro contributo all’associazione. I soci Senior pagano la quota sociale per intero, hanno diritto al voto e possono ricoprire qualsiasi carica sociale.

– Soci “JUNIOR”: sono coloro che frequentano le scuole professionali alberghiere e turistiche di stato e/o private , nonchè corsi di laurea ad indirizzo turistico. I soci Junior pagano la quota sociale ridotta del 50%, non hanno diritto al voto nè possono ricoprire alcuna carica sociale.

– Soci “ASPIRANTI”: sono coloro che hanno terminato l’attività scolastica e che pur esplicando stabilmente e professionalmente l’ attività di impiegati d’albergo non hanno le caratteristiche necessarie per essere soci effettivi. I soci Aspiranti pagano la quota sociale per intero , hanno diritto al voto, ma non possono ricoprire alcuna carica sociale. Saranno promossi automaticamente come previsto dal capitolo soci Effettivi. Mantengono una quota sociale ridotta del 50% fino al conseguimento di occupazione.

– Soci “ADERENTI”: sono coloro che pur dedicandosi ad altra attività, sostengono professionalmente con il loro contributo operativo il settore turistico-alberghiero. Possono essere ammessi in qualità di soci aderenti coloro che esercitano attività di: docenti, consulenti, agenti e professionisti vari. Sono considerati soci Aderenti anche tutti coloro che hanno fatto parte dell’Associazione per vari anni e si trovano nella condizione di non esercitare più l’attività di impiegati d’albergo per un nuovo impegno nel settore turistico. I soci Aderenti pagano la quota sociale per intero. Possono ricoprire cariche sociali ad esclusione delle cariche di Presidente, Vicepresidente e Segretario (sia regionale che nazionale), nonchè a far parte dei Collegi dei Sindaci e Probiviri ed hanno diritto al voto SOLO se ricoprono cariche sociali.

– Soci “SOSTENITORI” : sono coloro che si dedicano a qualsiasi altra attività e che sostengono economicamente l’Associazione. I soci Sostenitori pagano la quota sociale a contributo libero con un minimo di base pari alla quota intera fissata per l’anno in corso. Non hanno diritto al voto nè possono ricoprire alcuna carica sociale.

I soci già iscritti col precedente regolamento di statuto conservano le loro caratteristiche di qualifica.

Articolo 7 – Gli associati hanno l’obbligo:

a) di osservare incondizionatamente tutte le norme statutarie e tutte le disposizioni e deliberazioni degli organi dell’Associazione;

b) di comportarsi con lealtà nei rapporti reciproci;

c) di informare tempestivamente il proprio Consiglio Direttivo e/o Rappresentanza di tutte le questioni nelle quali possa essere interessata l’Associazione;

d) di corrispondere un contributo o “quota annua” all’Associazione, in forma anticipata entro e non oltre il ventotto febbraio di ogni anno, il tutto nella misura che sarà determinata dall’ assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali.

L’associato potrà continuare a far parte dell’Associazione, dietro sua esplicita domanda scritta, anche dopo il collocamento in pensione e quando passi a categoria superiore dirigente)aggiornando la qualifica di socio.

E’ consentita la riammissione dell’associato radiato decorsi cinque anni dal provvedimento, ove ricorrano i requisiti richiesti per la normale iscrizione con l’insindacabile giudizio del Collegio dei Probiviri;

e) i soci perdono la qualifica stessa se non partecipano ad almeno una manifestazione regionale o nazionale durante l’anno oppure portando il loro contributo all’Associazione in diversa natura ( es. procura sponsor, sostegno all’attività del proprio Consiglio Direttivo mediante attività pratiche di segreteria anche a domicilio, ecc.).

Articolo 8 – Patrimoni sociale ed amministrativo

Il patrimonio sociale è formato:

a) dai beni mobili ed immobili e dai valori che per ragioni di acquisto, lascito, donazioni o comunque vengano in possesso dell’Associazione;

b) dalle somme accantonate per qualsiasi scopo in osservanza delle leggi o deliberazioni degli organi dell’Associazione;

c) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

Costituiscono le entrate dell’Associazione:

a) l’ammontare dei contributi delle quote annuali e dei diritti di segreteria;
b) le entrate per altri contributi pubblici e privati;

c) le entrate per sponsorizzazioni nonchè azioni pubblicitarie;

d) gli interessi attivi e le altre rendite patrimoniali;

e) le somme versate all’Associazione per atti di liberalità o per qualsiasi altro motivo:

f) le somme incassate per vendite o cessioni di beni:
Costituiscono le spese dell’Associazione:

a) le spese generali (personale, fitti, cancelleria,ecc.);

b) le spese organizzative per l’assistenza legale e per la eventuale pubblicazione di un notiziario o di un periodico;

c) tutte le altre spese che abbiano ottenuto la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo (per le regioni) e/o dell’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali (per il Consiglio Direttivo Nazionale).

L’esercizio finanziario si inizia con il 1°gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno:

Il rendiconto, il bilancio preventivo e la sua situazione patrimoniale che dovrà essere curata dal Tesoriere , se approvata dall’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali e/o Consiglio Direttivo Regionale , dovranno ritenersi validi e definitivi.

Articolo 9 – Organi centrali dell’Associazione

Organi Centrali dell’Associazione, in carica per tre anni e rieleggibili, sono:

ASSEMBLEA GENERALE DEI RAPPRESENTANTI REGIONALI in misura di uno ogni25 iscritti, con un minimo di un rappresentante. Il diritto di voto sarà calcolato in relazione al numero degli iscritti (Soci aventi diritto al voto) rappresentati da ogni membro e alla chiusura di bilancio dell’anno precedente. Si accetta la delega ad altro membro presente all’Assemblea convocata. Per quanto riguarda le nomine (figure fisiche) si farà riferimento all’art. 15 inerente gli Organi Periferici;

IL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE.

IL COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI.

IL COLLEGIO NAZIONALE DEI SINDACI.

Articolo 10

Spetta all’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali:

a) modificare lo Statuto;

b) approvare i rendiconti annuali;

c) eleggere il Presidente Nazionale, che sarà scelto da una rosa di candidati che saranno chiamati ad esporre il loro programma di gestione triennale dell’Associazione prima di presentarsi al voto dell’Assemblea;

d) eleggere il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Sindaci;

e) approvare le linee generali dell’attività di gestione, proposte dal Presidente quando incorre nella necessità di un extra programma su quello esposto alla presentazione della propria candidatura;

f) pronunciarsi su tutte le questioni per le quali è convocato;

g) revocare il mandato al Presidente Nazionale, con maggioranza dei 3/4 (il voto è espresso per numero di soci iscritti – aventi diritto – alla chiusura del bilancio dell’anno precedente).

L’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali deve tenersi su convocazione del Presidente Nazionale almeno una volta all’anno o se richiesto dai Delegati che cumulativamente rappresentino il 50% più uno dei soci iscritti aventi diritto di voto.

L’Assemblea Generale Ordinaria dei Rappresentanti Regionali è valida in unica convocazione si svolgerà nelle località e nelle date proposte e approvate dall’Assemblea Generale nella sezione precedente. I soci impossibilitati ad essere rappresentati da loro Delegato possono disporre delega ad altro Delegato presente all’Assemblea. Delibera a maggioranza semplice dei voti presenti rappresentati e si terrà possibilmente negli ultimi quattro mesi dell’anno.

Tutti i rappresentanti regionali e/o delegati che intendono portare all’Assemblea Generale delle proposte atte alle elaborazioni dell’Ordine del giorno devono trasmetterle via fax alla Segreteria Nazionale due mesi prima della data di svolgimento dell’assemblea in convocazione, allegando la relativa documentazione.

Per lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole di almeno i 3/4 dei Soci aventi diritto di voto.

Le elezioni delle cariche sociali e tutte le votazioni si effettuano a scrutinio palese.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente Regionale o suo delegato ospitante l’evento.

L’Assemblea potrà essere convocata in forma straordinaria su richiesta scritta di qualsiasi rappresentante regionale (membro del Consiglio Direttivo Regionale) purchè convalidata dal Consiglio Direttivo Nazionale o in mancanza di ciò dal 50% più uno dei soci aventi diritto al voto.

E’ fatto obbligo, in caso di Assemblea Straordinaria, di munire l’avviso di convocazione dell’elenco degli argomenti posti in discussione. Detto avviso dovrà essere inviato ai Delegati a mezzo lettera raccomandata R.R. trenta giorni prima della data di convocazione.

Nel caso di Assemblea Ordinaria è sufficiente una comunicazione via fax/o lettera dell’Ordine del giorno almeno 15 giorni prima della convocazione ai Presidenti Regionale e/o Fiduciari Regionali che provvederanno ai informarne i Delegati interessati.

I membri dell’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali, del Consiglio Direttivo e dei Collegi non sono ammessi a votare su argomenti riguardanti i rendiconti e relazioni finanziarie della loro gestione.

Articolo 11 – Consiglio Direttivo Nazionale

IL Consiglio Direttivo è organo esecutivo della volontà dell’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali.

La nomina dei membri del Consiglio Nazionale spetta al Presidente.

Il Consiglio Nazionale è composto da:

– un Presidente

– uno o più Vice Presidenti

– un Segretario

– un Tesoriere

– eventuali Consiglieri in supporto alle singole cariche.

Al Consiglio Nazionale che ha l’obbligo di riunirsi almeno una volta l’anno con i Presidenti Regionali e Fiduciari Regionali spetta:

a) curare il conseguimento dei fini sociali e attuare le deliberazioni dell’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali;

b) seguire la tenuta del Libro degli Associati a cura del Tesoriere che provvederà alle iscrizioni e alle cancellazioni previste dal presente Statuto. Le regioni hanno l’obbligo di comunicare gli aggiornamenti e/o trasmettere la lista completa degli associati locali al Tesoriere Nazionale almeno due volte l’anno;

c) deliberare in merito ai provvedimenti disciplinari nei casi controversi in sede Regionale e deliberarla convocazione dell’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali. Qualora una sede regionale non si attenesse allo statuto, o per una qualsiasi ragione portasse pregiudizio morale, materiale e/o operativo all’Associazione, verrà sottoposta a giudizio del Consiglio Nazionale il quale deciderà le eventuali sanzioni e/ provvedimenti disciplinari da adottare;

d) nominare i membri di commissioni di studio dei problemi professionali della categoria, con possibilità di concedere ai medesimi la facoltà di illustrare, trattare e discutere detti problemi in ogni sede e a ogni livello;

e) istituire sedi periferiche e nominare delegati ove necessario;

f) curare e presentare all’Assemblea il rendiconto finanziario e la situazione patrimoniale dell’Associazione redatto dal Tesoriere Nazionale;

g) scegliere Tessere e Distintivo Sociale;

Il Consiglio delibera in base al criterio della maggioranza relativa:

Il voto non può essere dato per delega ed in caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Ogni membro del Consiglio che non interviene a tre riunioni consecutive convocate dal Presidente, senza giustificato motivo, sarà considerato dimissionario.

Articolo 12 – Il Presidente

Il Presidente del Consiglio Direttivo Nazionale è il Presidente dall’A.I.R.A..

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione e ne dirige l’attività. Adempie a tutti i compiti demandatigli dallo Statuto e conferitigli espressamente dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei Rappresentanti Regionali. Al Presidente spetta l’organizzazione del Consiglio Direttivo stabilendo i compiti e le mansioni dei singoli componenti che deve però promulgare entro un mese dalla sua l’elezione a tutti i Consigli Direttivi Regionali e Fiduciari Regionali.

In caso di assenza o di impedimento è sostituito con le medesime prerogative, da un Vice Presiedente e/o dal Segretario Nazionale.

Articolo 13 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti che restano in carica tre anni e sono rieleggibili, decide su tutte le controversie tra Consigli Direttivi che si ritenga di sottoporre al loro giudizio sempre che si tratti di argomenti sociali riguardanti rapporti intervenuti tra il Consiglio Direttivo Nazionale ed i Direttivi Regionali e che possono essere oggetto di compromesso.

I Probiviri decidono quali Arbitri amichevoli compositori con dispensa da ogni formalità.

Il Collegio dei Probiviri deve essere composto da membri esterni ai Consigli Direttivi e non possono assumere altri incarichi.

Articolo 14 – Collegio dei Sindaci

Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e due supplenti che restano in carica tre anni e sono rieleggibili. E’ competenza del Collegio dei Sindaci sorvegliare la gestione contabile dell’Associazione in campo nazionale ed in campo regionale eseguendo controlli ed ispezioni in qualsiasi momento; riferire alle Assemblee sui rendiconti annuali; verificare le deleghe, sorvegliare o assumere le funzioni di scrutatori nelle Assemblee per il rinnovo delle cariche sociali; assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo senza voto deliberatorio.

Il Collegio dei Sindaci deve essere composto da membri esterni ai Consigli Direttivi e non possono assumere altri incarichi.

Articolo 15 – Organi Periferici

Gli Organi Periferici conservano le medesime strutture degli Organi Centrali con competenze regionali con esclusione dei compiti specifici demandati a quelli centrali. Per i Collegi si farà riferimento ai Collegi Nazionali dei Probiviri dei Sindaci non essendo previsto a livello periferico la loro istituzione.

Il Consiglio Direttivo Regionale sarà istituito solo con la sussistenza di almeno dodici iscritti.

L’Assemblea dei Rappresentanti sarà automaticamente composta dai membri dei singoli Direttivo Regionali che saranno determinati nella quantità per numero di iscritti presenti alla chiusura dell’anno precedente.

L’assegnazione del ruolo di Delegato Regionale viene acquisita per importanza dalla massima carica (Presidente) e a scalare dalle altre cariche presenti e aggiornata numericamente anno per anno a seconda del numero di iscritti e regione per regione, secondo le proporzioni stabilite dall’articolo 9.

Articolo 16 – Provvedimenti disciplinari

L’iscritto che venga meno alle norme statutarie; che non osservi le disposizioni del presente statuto; che si rende colpevole di azioni contrarie agli interessi dell’Associazione; che abbia compiuto atti gravi contrari alla morale, potrà essere sottoposto dal Consiglio Direttivo, alle seguenti sanzioni:

a) rimprovero verbale del Presidente,

b) richiamo scritto,

c) sospensione,

d) radiazione.

Nessun provvedimento disciplinare più grave del rimprovero verbale potrà essere adottato senza la preventiva contestazione degli addebiti all’iscritto e senza averlo prima sentito a sua difesa. I provvedimenti di cui sopra dovranno essere cronologici in ordine di elenco e comunicati all’interessato a mezzo lettera raccomandata R.R..

Ad eccezione del richiamo verbale prima di prendere qualsiasi altro provvedimento disciplinare elencato, il Consiglio Direttivo deve contestare la mancanza all’associato concedendo termine al medesimo di 5 giorni per giustificarsi.

Contro le decisioni disciplinari è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro 10 giorni dalla notifica del provvedimento adottato. Il Direttivo Nazionale interverrà solo in casi controversi in sede regionale su richiesta di una delle parti.

Per i provvedimenti che comportino la massima sanzione disciplinare, la radiazione del Socio, che può essere adottata anche senza l’iter cronologico previsto per gli altri provvedimenti, è competente esclusivamente il Consiglio Nazionale.

Articolo 17 – Emblema Sociale

Tutte le sedi Regionali e Rappresentanze Regionali (Fiduciari) sono autorizzate a:

riprodurre l’emblema sociale su carta intestata della regione. L’emblema locale può essere personalizzato ma deve comunque essere accompagnato a parte da una riproduzione dell’emblema nazionale depositato; autorizzare gli associati a riprodurre l’emblema sociale come sopra menzionato su biglietti da visita personali; riprodurre su cartelloni o manifesti di qualsiasi grandezza l’emblema sociale nazionale (non personalizzato) in occasioni di manifestazioni nelle quali sia impegnata l’Associazione.

Le sopra descritte riproduzione dell’emblema nazionale devono essere assolutamente fedeli all’emblema nazionale anche nel colore.

Articolo 18 – Disposizioni generali

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea Generale dei Rappresentanti Regionali provvederà a norma di legge alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento ai principi generali del Diritto.

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