La tragedia di Genova conferma una volta di più che l’Italia è un Paese fondato sulle infrastrutture (stradali e ferroviarie innanzitutto) realizzate dopo il 1945 che ci hanno consentito il salto nella modernità e ci hanno permesso di diventare uno dei Paesi più benestanti del pianeta con la seconda aspettativa di vita dopo il Giappone.
Le infrastrutture stradali e ferroviarie in Italia comportano problematiche assai più complesse e delicate che in altri Paesi a causa della natura del nostro territorio.
L’Italia è una lunga penisola collinare e montagnosa con solo l’8% del territorio costituito da pianure, posta in diagonale nel Mar Mediterraneo lungo la longitudine circondata per tre quarti da oltre 6000 chilometri di coste con le due maggiori isole del Mediterraneo, Sicilia e Sardegna.
Il 60% dei tunnel autostradali europei è stato realizzato in Italia, i ponti stradali, autostradali e ferroviari sono un’infinità, l’Alta Velocità ferroviaria transita per gran parte del suo tragitto tra Bologna e Salerno dentro le montagne. Lo stesso accadrà quando scenderà lungo la dorsale adriatica.
Nulla del genere in Francia, Spagna e Germania.
C’è da chiedersi se la privatizzazione delle infrastrutture avvenuta negli ultimi 25 anni sia stata lungimirante o se è il caso di tornare sui nostri passi e riportarla in capo allo Stato che non solo garantirebbe una sicurezza maggiore ma che ne trarrebbe anche i profitti per autofinanziare sia la manutenzione ordinaria e straordinaria che l’ulteriore sviluppo della rete per esempio verso Calabria e Sicilia, sulla dorsale adriatica, in Sardegna.
Per il turismo il tema è centrale perché ne va della sua stessa esistenza.
Un Paese non accessibile non fa turismo, idem se non è ritenuto sicuro.
Il futuro della filiera tra turismo e agroalimentare, centrale per lo sviluppo italiano, è in gioco.
L’obiettivo? Infrastrutture pubbliche garantite e industria privata concorrenziale.

SAVE THE DATE

19 Settembre 2018  ore 16.30

Hotel  Empire Palace  Via Aureliana 39 – Roma

Presentazione  di

JOB VALET

La prima piattaforma specializzata

per trovare ed offrire lavoro in hotel e ristoranti

e

ACADEMY SKAL

L’esperienza al servizio dei colleghi

CONFERENZA STAMPA/INCONTRO PROFESSIONALE

19 Settembre 2018  ore 16.30

Hotel  Empire Palace  Via Aureliana 39 – Roma

LA S.V. E’ INVITATA ALLA CONFERENZA STAMPA/INCONTRO PROFESSIONALE

PER LA PRESENTAZIONE di

La prima piattaforma specializzata per trovare ed offrire lavoro in hotel e ristoranti

Sulla spinta propositiva di Luigi Sciarra  consigliere di Skal Roma, preposto ai rapporti con le associazioni professionali,  in collaborazione con i Presidenti  di ADA, AIRA,  AICR, AMIRA,  LE CHIAVI D’ORO e SKAL INTERNATIONAL ROMA è stata organizzata la presentazione di Job Valet, la prima piattaforma specializzata per trovare ed offrire lavoro  in hotel e ristoranti. dove i migliori profili professionali  incontrano le più importanti aziende del Settore.

 

Saranno presenti all’incontro:

  • Mario Cardone, Ceo di Job Valet,
  • Antonio Percario, Presidente Skal International Roma
  • Manuel Libertucci Presidentee  ADA Lazio- Associazione Direttori dìAlbergo
  • Mimmo  Minichino, Presidente Nazionale AIRA -Associazione Italiana degli Impiegati d’Albergo
  • Carlo Duca, Presidente Associazione Romana “Le chiavi d’oro”
  • Andrea Pinchetti, Presidente AICR – Associazione Italiana dei Capi Ricevimento.….
  • Mario Raggi,  Presidente  AMIRA – Associazione Maitre Italiana Ristorante e Alberghi.

Moderatore: Antonio Percario, Presidente di Skal International Roma

In tale occasione sarà presentata  L’ACADEMY SKAL” l’esperienza al servizio dei colleghi

  Si prega di dare conferma al seguente indirizzo mail: presidente@skalroma.org

19 settembre JOB VALET

19 settembre skal academy italiano

Ti accade che il comportamento di un collaboratore, un fornitore, un ospite ti faccia andare il sangue alla testa?

Prima di parlare, e ancor meno di agire, imponiti una pausa di 60 secondi, il tempo che l’amigdala si calmi e il cervello cognitivo, razionale e diplomatico, riprenda il sopravvento.

Eviterai di dire e fare cose di cui potresti pentirti amaramente.

L’amigdala, che in greco significa mandorla, è quella parte del cervello umano che risale al periodo rettiliano, qualche centinaio di milioni di anni fa.

È la parte più primitiva del nostro cervello, irrazionale quanto istintiva.

È la parte più brutale del nostro essere.

Il cervello cognitivo, che ci caratterizza come Homo Sapiens, è assai più recente e data a poche centinaia di migliaia di anni fa.

Ci ha consentito l’incredibile salto di qualità che ci ha reso molto più che umani: ci ha reso civili.

Stefano Santori è una sorta di coach della mente. È stato il relatore del convegno EHMA (European Hotel Managers Association) che si è svolto a Milano al Westin Palace, nel mese di giugno.

Santori ha spiegato l’importanza di conoscere la struttura del cervello prima ancora di analizzarne il funzionamento.

Se non conosci come funziona l’hardware, rischi di fare affermazioni gratuite a proposito del software, della psicologia dell’essere umano.

Si parla di dar vita finalmente a una Accademia del Turismo dove preparare i professionisti dei vari ruoli, in albergo e sul territorio.

Splendida idea se il programma di studi comprenderà fisiologia del cervello, etologia, antropologia, storia, geografia, storia dell’arte, storia dei popoli del pianeta e della loro mentalità, scienza alimentare.

Splendida idea se questo genere di laurea sarà obbligatorio per dirigere e gestire qualsiasi unità ricettiva, b&b e appartamenti compresi. Idem per i ristoranti.

Il turismo è industria ma è soprattutto scienza applicata.

Per un salto di qualità cognitivo del turismo italiano.

Voi cosa ne pensate? Inviate un commento
Renato Andreoletti

DESCRIZIONE


Codice: RDA02.182
Durata: 50 ore d’aula + 360 ore di work experience presso le strutture ricettive (rimborso €300,00)
Svolgimento: Dal 12/11/2018 al 03/05/2019
Frequenza: Fase d’aula: (Lunedì, Mercoledì e Giovedì ore 15:00-17:00)
Quota di iscrizione: € 570,00 (oltre IVA). Rateizzazioni ed agevolazioni disponibili.
Per informazioni ed iscrizioni: Ufficio Accoglienza: [t]: 06.5711728 – email: info@formacamera.it | Centralino: [t] 06.571171
Info Sito web: http://www.formacamera.it/corsi/rda0218

Egregio Signor Ministro, turismo è educazione, formazione, accessibilità, segnaletica, esperienza, memoria.

Significa educare fin dalle scuole elementari un cittadino consapevole, responsabile, informato, motivato, che conosca e condivida i valori della Costituzione della Repubblica italiana.

Che la scuola formi un cittadino che conosca storia e geografia del suo Paese e del suo territorio, che se studente delle scuole alberghiere sappia cucinare, proporre un piatto, un vino, che sappia accogliere e gestire i propri simili nelle strutture ricettive.

Che frequenti un’università dedicata ai ruoli e alla professionalità che il turismo richiede.

Che Stato, Regioni e Comuni rendano accessibile il territorio nazionale realizzando le infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali per agevolare la mobilità ma anche per disciplinarla e garantire la sicurezza attiva e passiva dei residenti come degli ospiti.

Il Sud non può continuare a essere una sorta di Far West italiano.

Un Paese cosmopolita accoglie in più lingue, si preoccupa di fornire una segnaletica al servizio dell’ospite oltre che del cittadino.

L’Italia deve svolgere un ruolo pedagogico attraverso il turismo educando facendo divertire, insegnando attraverso le emozioni.

È il valore aggiunto unico e originale che l’Italia deve assumere grazie al suo patrimonio culturale.

Siamo e restiamo il Paese del Rinascimento, di Leonardo, Tiziano, Michelangelo, Caravaggio.

Dobbiamo incuriosire e divertire con la cultura, la storia, uno stile di vita gioioso, disincantato, ma anche di grande spessore umano.

Usiamo la tecnologia più sofisticata e l’arte della parola, da Francesco a Dante a Piero e Alberto Angela.

Chi viene in Italia piange per la commozione, per la bontà del cibo, per l’eccellenza delle opere d’arte, per l’amore che spesso trova.

Piange quando parte perché vorrebbe restare.

Egregio Signor Ministro, l’Italia è un grande Paese. Merita che si ragioni in grande.

Voi cosa ne pensate? Inviate un commento
Renato Andreoletti

A Borgo San Lorenzo, nel Mugello toscano, sul limitare del borgo storico c’è un parco monumentale che compete con i migliori musei d’Italia.

Immaginate un mezzo campo di calcio formato da un doppio rettangolo esterno di deliziosi alberi di tiglio che delimitano lo spazio centrale dove si innalzano otto giganteschi cedri del Libano piantati in epoca granducale almeno duecento anni fa.

Siedi sulle panchine del parco e respiri a pieni polmoni ossigeno, bellezza e storia.

A Fermo, nell’omonima provincia marchigiana, sul sommo del poggio attorno a cui fu edificato il borgo dai Romani che vi giunsero dopo aver sconfitto i Piceni 2200 anni fa, il parco che fronteggia la cattedrale propone cedri del libano e pini marittimi che fanno a gara per imponenza e bellezza.

I due parchi, quello toscano e quello marchigiano, dimostrano una manutenzione del parco e delle piante a dir poco perfetta, scandinava.

Con una grande differenza: in Scandinavia i cedri del Libano e i pini marittimi se li sognano.

A Fermo i Romani, già che c’erano, tra i 2100 e i 1900 anni fa costruirono imponenti cisterne sotterranee talmente robuste che parte della città vi è stata costruita sopra senza che alcuno dei terremoti che ogni tanto visitano il territorio siano neppure riusciti a provocare delle crepe.

Sono 30 sale disposte su file parallele con le volte a botte, alte anche 10 metri, e occupano uno spazio di 2200 metri quadrati.

Raccoglievano sia l’acqua piovana che soprattutto acqua di falda che arrivava dai vicini monti. Sono state dismesse solo trent’anni fa.

Ti lasciano a bocca aperta per la perizia di chi le costruì e l’incredibile resistenza che hanno dimostrato. Durante la seconda guerra mondiale furono utilizzate dalla popolazione anche come rifugi durante i bombardamenti aerei.

Quale altro Paese al mondo può proporre una simile messe di ricchezze sparse sull’intero territorio?

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Renato Andreoletti

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97° Semestrale Castellabate 13 - 14 - 15 Aprile 2018
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