In allegato l’invito a partecipare alla ormai tradizionale Festa degli Auguri – Solidus Lazio – 2018.

L’invito come potete leggere dalla locandina vi arriva dalle 8 Associazioni che fanno parte di Solidus. (AMIRA – ABI Professional – ADA – FIC – AIH – Chiavi d’Oro Faipa- e la nostra AIRA).

Quest’anno la Festa si svolgerà il Sabato 8 di Dicembre p.v. alle ore 20.00 nella splendida struttura del Crwone Plaza Rome St. Peter’s di Via Aurelia Antica, 415.

Come potete immaginare saremo davvero tanti. Il luogo, il menù, la musica, gli addobbi natalizi, e chissà la fortuna di poter sorteggiare qualche premio, e il desiderio di vivere una bella serata in compagnia con amici e colleghi, ci spinge a non esitare, e quindi prenotare al più presto, e comunque non oltre Lunedì 3 Dicembre p.v. a:

  • Mimmo Minichino – cellulare 340 4022352 – minichino@airaclub.it

Vi aspettiamo numerosissimi!!!!

Festa degli Auguri – Solidus Lazio – 2018

Nel 2018 l’incoming italiano nel turismo ha raggiunto i 42 miliardi di euro con un +7% (in realtà sono 50 miliardi ma questo è un altro discorso…).

Il turismo contribuisce al PIL italiano con il 12%. In realtà la sua influenza è assai maggiore, dall’agroalimentare alla moda, dall’artigianato all’industria.

Il mercato del turismo è di certo uno dei pochi che non solo migliora di anno in anno i suoi fatturati, assume anche, anche qui con intensità diversa a seconda del peso che il turismo ha assunto come valore aggiunto nei vari territori e destinazioni.

Laddove il turismo è stato capace di conquistare segmenti di mercato a elevata spesa pro capite – gli sportivi, i frequentatori dei centri benessere, gli enogastronomi, gli amanti delle griffe – sono migliori le condizioni di lavoro e più elevati gli stipendi offerti.

In Italia ci sono 250 istituti alberghieri e turistici, con una popolazione di oltre 50.000 studenti. Gli istituti alberghieri migliori e più abili nel dialogare con il mercato del lavoro garantiscono ai propri diplomati elevate possibilità sia di andare a lavorare all’estero, negli alberghi più prestigiosi, che di essere assunti in Italia con contratti di lavoro permanenti.

Secondo la Fondazione Agnelli, le prime 30 scuole alberghiere italiane registrano un tasso di occupazione superiore al 50% entro i due anni dal diploma con punte che arrivano al 64% per il Maggia di Stresa e il De Filippi di Varese nell’alberghiero e ancora il Maggia e l’Einaudi di Domodossola per l’indirizzo turistico.

L’Erminio Maggia di Stresa registra percentuali del 77,5% e del 75,33% per la coerenza tra titolo di studio e occupazione.

Il 64% del tasso di occupazione entro due anni dei diplomati del Maggia è ben superiore se si computano anche gli allievi che dopo il diploma sono andati a lavorare all’estero (un altro 10%).

Come direbbe Renzo Arbore: Meditate gente, meditate…

A Stresa c’è la più antica scuola alberghiera italiana, l’Istituto di Istruzione Superiore “E. Maggia”, che iniziò le lezioni nel 1938.
La dirigeva Albano Mainardi, mitico preside, professore e pedagogo che ha forgiato diverse generazioni di allievi in quarant’anni di professione.
Gli ex alunni del Maggia negli ultimi 80 anni hanno contribuito a trasformare l’Italia in un gigante planetario oltre a portare il buon nome della scuola dappertutto, dal Giappone agli Stati Uniti.
Sono stati e continuano a essere un esercito compatto e vincente di direttori, segretari, receptionist, barman, sommelier, maître e cuochi.
Il Cavaliere del lavoro Guido Maggia fondò Hospes, associazione degli allievi e degli ex allievi tuttora molto attiva. Albano Mainardi ne fu il vicepresidente fino alla morte, all’inizio del nuovo millennio.
In pratica, dedicò alla scuola oltre 60 anni della sua vita.
A Stresa rischiano di perdere il Maggia perché Comune e Provincia negli ultimi 15 anni si sono rimangiati con le motivazioni più bizzarre e imbarazzati le promesse di realizzare un nuovo plesso scolastico.
Alcuni edifici sono pericolanti. Ci sono classi costrette a bivaccare all’esterno o nelle palestre.
È una situazione da teatro dell’orrore oltre che degli errori degli amministratori pubblici.
È l’emblema di un Paese che spende miliardi di euro nel gioco del calcio e nel gioco d’azzardo online e non trova qualche milione per dare un futuro a una istituzione di cui dovremmo essere a dir poco fieri e orgogliosi.
Miopia, provincialismo, malafede sono nemici storici dell’Italia.
Facciamo in modo che siano sconfitti per il bene dei giovani, del turismo, della parte più sana del nostro Paese.
Ministri Gian Marco Centinaio (Turismo) e Marco Bussetti (Istruzione), se ci siete battete un colpo, magari in testa a qualche amministratore pubblico…

Voi cosa ne pensate?  Inviate un commento 
Renato Andreoletti

Programma
Hotel Ai Reali **** Venezia – 15 Novembre 2018
Ore 08.00 Registrazione dei concorrenti e inizio delle prove orali
Ore 13.30  Termine prove orali
Ore 13.30  Pranzo (concorrenti e accompagnatori ospiti di A.I.R.A.)
Ore 14.30  Prova scritta
Ore 15.30  Tavola rotonda:
                   “2018: anno del turismo Europa – Cina: opportunità per l’Italia”
                    Coordinatore: dott. Claudio Scarpa – Direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori
Ore 18.00  Proclamazione vincitore e consegna premio
Ore 18. 30  “Vin d’honneur” e brindisi al vincitore

La tragedia di Genova conferma una volta di più che l’Italia è un Paese fondato sulle infrastrutture (stradali e ferroviarie innanzitutto) realizzate dopo il 1945 che ci hanno consentito il salto nella modernità e ci hanno permesso di diventare uno dei Paesi più benestanti del pianeta con la seconda aspettativa di vita dopo il Giappone.
Le infrastrutture stradali e ferroviarie in Italia comportano problematiche assai più complesse e delicate che in altri Paesi a causa della natura del nostro territorio.
L’Italia è una lunga penisola collinare e montagnosa con solo l’8% del territorio costituito da pianure, posta in diagonale nel Mar Mediterraneo lungo la longitudine circondata per tre quarti da oltre 6000 chilometri di coste con le due maggiori isole del Mediterraneo, Sicilia e Sardegna.
Il 60% dei tunnel autostradali europei è stato realizzato in Italia, i ponti stradali, autostradali e ferroviari sono un’infinità, l’Alta Velocità ferroviaria transita per gran parte del suo tragitto tra Bologna e Salerno dentro le montagne. Lo stesso accadrà quando scenderà lungo la dorsale adriatica.
Nulla del genere in Francia, Spagna e Germania.
C’è da chiedersi se la privatizzazione delle infrastrutture avvenuta negli ultimi 25 anni sia stata lungimirante o se è il caso di tornare sui nostri passi e riportarla in capo allo Stato che non solo garantirebbe una sicurezza maggiore ma che ne trarrebbe anche i profitti per autofinanziare sia la manutenzione ordinaria e straordinaria che l’ulteriore sviluppo della rete per esempio verso Calabria e Sicilia, sulla dorsale adriatica, in Sardegna.
Per il turismo il tema è centrale perché ne va della sua stessa esistenza.
Un Paese non accessibile non fa turismo, idem se non è ritenuto sicuro.
Il futuro della filiera tra turismo e agroalimentare, centrale per lo sviluppo italiano, è in gioco.
L’obiettivo? Infrastrutture pubbliche garantite e industria privata concorrenziale.

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97° Semestrale Castellabate 13 - 14 - 15 Aprile 2018
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