Langhe e Roero sono un territorio piemontese famoso nel mondo per la produzione di Barolo e Barbaresco, vini pregiati prodotti con uve nebbiolo.

Nel 1992 questi territori offrivano 1150 posti letto, il Comune della Morra 60. Nel 2018 siamo arrivati a un’offerta di 12.000 posti letto, il Comune della Morra ha raggiunto quota 500.

L’offerta ricettiva si è qualificata a mano a mano che i flussi turistici si irrobustivano ogni anno di più, dall’estero innanzitutto.

Il balzo in avanti di Torino, dopo le Olimpiadi invernali del 2006, ha valorizzato l’intera area piemontese all’insegna di un turismo enogastronomico che integra natura e cultura.

L’imprenditoria langarola e del Roero si è dotata di cultura enologica (Scuola enologica di Alba), gastronomica (Università gastronomica di Pollenzo ideata da Carlin Petrini) e alberghiera grazie alle scuole professionali da sempre attive nel territorio.

Napoli nel 2017 ha pressoché raddoppiato i suoi flussi turistici, con gli stranieri come motore di questo sviluppo.

Gli stessi napoletani (un po’ come i milanesi più a Nord) sono ancora stupiti di questi risultati.

Imprenditori locali stanno investendo massicciamente nella ristrutturazione o nell’apertura di nuovi alberghi.

Molti giovani si sono dedicati al settore extralberghiero.

La nuova metropolitana e l’orgoglio per le eccellenze culturali ed enogastronomiche della città hanno aiutato non poco.

Nel 2017 abbiamo raggiunto i 39 miliardi di euro di incoming (erano 29 miliardi di euro nel 2008), in realtà superano i 43 miliardi di euro se si tiene conto dell’evasione fiscale.

Siamo ben oltre i 150 miliardi di euro come fatturato diretto e indiretto del settore, che a sua volta è un moltiplicatore per tutte le attività che ruotano attorno al turismo, dall’edilizia all’agroalimentare, dall’artigianato alla tecnologia.

Chiunque ci governerà, ne tenga conto.

L’Italia riparte da noi.

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Renato Andreoletti

“…la mattina dopo, per tempissimo, trottammo per vie impraticabili e qua e là paludose fino ai piedi di due belle montagne, attraversando canali e ruscelli e incontrando bufali dall’aspetto di ippopotami e dagli occhi selvaggi e iniettati di sangue.”
W. Goethe

« Chi navighi il golfo, da Posidonia, vede l’isola di Leucosia, a breve distanza dalla terraferma, il cui nome prende da una delle Sirene qui caduta dopo che esse, come si racconta, precipitarono nell’abisso del mare. »
(Strabone. Geografia (Libro VI, 1, 1))

Nicola Guariglia è un omone di due metri di altezza dotato di un’energia fisica inesauribile, una passione contagiosa per il suo territorio, una simpatia umana travolgente. Nicola si occupava del commercio di materiale elettrico. Nel 2007, uscito di casa, scese al porto senza alcun motivo, come per ispirazione (in zona c’è l’isolotto di Leukosia, una delle tre sirene di Ulisse…). C’era una barca in vendita. L’acquistò e si trasformò in una guida turistica. Mai colpo di testa fu meglio ispirato. Nicola è diventato una sorta di deus ex machina del Cilento. Mettersi nelle sue mani significa scoprire il Cilento, il suo mare, le sue coste, l’entroterra in un susseguirsi di scoperte, emozioni, avventure. Nicola ti porta nella tenuta Vannulo, azienda agricola biologica certificata Icea. “Coltiviamo i foraggi necessari all’alimentazione delle nostre 600 bufale. Ognuna di loro viene curata solo con rimedi omeopatici” ti spiegano. Le bufale sono allevate in lunghi capannoni senza pareti perimetrali, sono massaggiate da grandi spazzole rotanti cui si sottopongono volontariamente con grande diletto, entrano da sole nel box individuale dove il laser guida la mungitura automatica (i robot di mungitura permettono all’animale l’autogestione con ritmo di vita più naturale e meno stressante), l’estate si sottopongono più che volentieri a docce rinfrescanti sempre automatiche, dormono su materassini in gomma cullate dalla musica, sembra di essere in un centro benessere anziché in una stalla. Da visitare per crederci. La lavorazione della mozzarella avviene interamente a mano esclusivamente con latte aziendale e a vista dei clienti che seguono le operazioni da dietro un vetro. Oltre a mozzarelle di bufala che piangono e fanno piangere di piacere, yogurt, budini, gelati. Un negozio propone prodotti di grande artigianato ricavati con le pelli degli animali passati a peggior vita. Il museo dell’azienda propone attrezzi e utensili di varie epoche, di uso quotidiano, ospitati in un museo permanente della civiltà contadina. Pullman di turisti e scolaresche affollano l’azienda tutto l’anno, soprattutto la mattina quando avviene la produzione a vista delle mozzarelle. E’ anche un modo per degustare i prodotti aziendali accompagnati a piatti semplici preparati con le verdure dell’orto coltivato all’ingresso della sala degustazione. Guai a non prenotare.
Amate il vino e l’olio d’oliva? Nicola vi porta dalla famiglia Marino che coltiva da generazioni, in Agropoli, un’autentica passione per il vino, nel pieno rispetto della natura e delle regole che essa impone. Fu negli anni ’70 che Lorenzo Marino, geometra, diede inizio alla produzione di vini con pregiate uve ottenute dai vigneti di proprietà in località Moio ad Agropoli. Nacque così, nel 1977, l’azienda agricola Marino e dopo tre anni fu imbottigliato il primo vino “fonte del saraceno”, un rosso da tavola da uve di aglianico. Oggi è Raffaele, il figlio, che guida l’azienda di famiglia che si estende su 30 ettari, la metà coltivati a vigneti, l’altra metà coltivati a uliveti. Nell’attività aziendale è coadiuvato dall’intera famiglia: la moglie Assunta, i tre figli Lorenzo, Francesco e Raffaele jr. Nel 2016 l’azienda ha aderito al programma di agricoltura biologica. Una visita alle cantine, una passeggiata tra i vigneti, e soprattutto una sosta con il solo canto delle rondini come accompagnamento per poter degustare i vini dop firmati Marino abbinati ai prodotti tipici della zona: formaggi, salumi, ortaggi di stagione, bruschette con il genuino olio extravergine di produzione propria.
Nicola ti porta a scoprire Castellabate, antico borgo fortificato nel 1222, quando il mare era infestato dalle nere vele saracene. Per capire i tempi: era ancora vivo Francesco di Assisi che solo tre anni prima si era imbarcato per la Palestina (era in corso la quarta crociata), giunse a Damietta d’Egitto dove ebbe un lungo, cordiale colloquio con il sultano, che lo rimandò a casa sano e salvo. A Castellabate ti ritrovi su un cocuzzolo a quasi 300 metri di altezza, il mare sotto i tuoi piedi. Nessun saraceno si è mai provato a conquistare l’invitto castello. Nel 2010 lo hanno fatto Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Maria Flagello, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano, Riccardo Zinna, Salvatore Misticone, una banda di allegri saraceni capitanati da Luca Minieri, il regista del film Benvenuti al Sud, il film girato pressoché interamente tra Castellabate e la spiaggia ai piedi del paese. Il film ha fatto scoprire Castellabate, oggi diventato una miniera per il turismo cilentano, e ha sanato un’antica rivalità tra il borgo fortificato (de hura direi io che sono bergamasco) e quello in riva al mare (de hota…). Il Comune in passato aveva gli uffici vicino al castello. Poi si sviluppò la piana, una volta bonificata dalla malaria che l’impestava da sempre. I contadini del piano trovavano a dir poco scomodo doversi arrampicare (perché la strada e i viottoli sono particolarmente ripidi) fino al borgo superiore. Pare che una notte i villici del piano siano saliti fino al castello, abbiano forzato le porte e svuotato il Comune portando tutti gli scartafacci al piano. Da allora le due comunità si sono date le spalle finché Bisio e soci li hanno resi famosi e hanno sanato i conti con il passato. Vicino al castello c’è anche la targa che riporta la frase di Gioacchino Murat (all’epoca re di Napoli) “qui non si muore”, detta durante un suo breve soggiorno nel 1811, che nel film risulta parzialmente coperta da un’edera che ha nascosto la parola “non” terrorizzando ulteriormente il nordico Bisio esiliato al sud a dirigere un ufficio postale, convinto di essere giunto in mezzo a un popolo di selvaggi. Nel film francese di cui quello italiano è stato un remake, la frase finale dice: qui si piange sempre due volte, quando si arriva e quando si parte. Nicola ha modificato la frase: qui si piange tre volte, quando si arriva, quando si parte, e quando ci si pesa tornati a casa…
Nicola è più conosciuto in Scandinavia che in Italia, quando vuole stupire i suoi ospiti li porta a casa sua dove sua madre prepara la pasta fresca davanti agli ospiti. Il passaparola è diventato l’elemento vincente di questo ragazzone infinito che quando meno te lo aspetti si mette a cantare da tenore.

DESCRIZIONE


Codice: RDA01.18
Durata: 50 ore d’aula + 360 ore di work experience presso le strutture ricettive (rimborso €300,00)
Svolgimento: Dal 28/05/2018 al 10/12/2018
Frequenza: Aula: dal 28 maggio 2018 al 23 luglio 2018 (Lun.  Merc. e Giovedì ore 15:30-17:30) Work- experience (sedi varie): dal 10/09/2018 – 10/12/2018  (3 mesi- 360 ore )
Quota di iscrizione: € 570,00 (oltre IVA). Rateizzazioni ed agevolazioni disponibili.
Per informazioni ed iscrizioni: Ufficio Accoglienza: Tel: 06.5711728 – email: info@formacamera.it
Responsabile – Paola Scamardì – email:p.scamardi@formacamera.it
Info Sito web: http://www.formacamera.it/corsi/rda0118

Una visita alla Electrolux di Pordenone mi ha regalato una istantanea reale del Paese in cui viviamo.

Pordenone è l’ennesima deliziosa gemma urbana italiana incastonata tra la pianura e le montagne dove percepisci un’elevata qualità della vita nel bozzolo di una storia antica pulita, ordinata, conservata con grande scrupolo da un popolo che ama la bicicletta più dell’automobile.

Electrolux è una multinazionale planetaria con il quartier generale della holding a Stoccolma e quella di Electrolux Professional a Pordenone dove ci sono anche grandi stabilimenti di produzione all’insegna della Qualità Totale, del Just in Time e dello Zero Difetti nella produzione, di un’ossessiva attenzione alla sicurezza attiva e passiva delle 1000 persone che vi lavorano, di reparti di Ricerca e Sviluppo che garantiscono il presente e il futuro dell’azienda, di un orgoglio di appartenenza e condivisione di valori che respiri nell’aria e percepisci in ogni relazione umana che ti accade di vivere anche solo per un momento.

Electrolux Professional produce un fatturato di 650 milioni di euro, la holding di diversi miliardi, all’insegna di continue innovazioni tecniche e tecnologiche che aiutano il lavoro in cucina come nelle lavanderie degli alberghi (il settore di cui si occupa Hotel Domani) all’insegna dell’efficienza, dell’ergonomia, della sicurezza, di una bellezza estetica che è sinonimo di Italia.

100 anni fa queste terre erano appena state travolte dalla rotta di Caporetto nella quale perdemmo un’intera armata, con 100.000 italiani finiti nei campi di concentramento asburgici dove avrebbero sofferto la fame e il freddo per un anno, con le popolazioni locali disperate e in fuga, con le nostre truppe arretrate sul Piave dove non avevano alcuna certezza di riuscire a resistere.

Era, il nostro, un Popolo di analfabeti, di emigranti, con un’elevata mortalità infantile, con un’elevata mortalità delle puerpere, con pochi anziani.

Ne abbiamo fatta di strada da allora, e ne stiamo facendo.

Mai dimenticarlo!

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Renato Andreoletti

invito a partecipare alla tavola rotonda per il giorno 13 Aprile p.v., alle ore 17,30 presso l’Hotel Hermitage, in occasione del 97° Semestrale AIRA di Castellabate (SA).

Il moderatore sarà il nostro amico e Direttore di Hotel Domani, Renato Andreoletti.

Oltre alla partecipazione dei Soci Aira, provenienti da varie regioni d’Italia, avremo il piacere della presenza del Presidente nazionale di Solidus Sig. Carlo Romito.

Invito gli amici e colleghi di Aira Campania, a dare massima diffusione a tale evento.

In attesa di rivederci presto invio i più cari saluti,

Mimmo Minichino

Ciao a voi tutti,
la Formazione in Aira Lazio prosegue, e quindi, siete tutti invitati al Seminario in programma per il 27 Marzo p.v.,
ore 16,00 presso l’Hotel Albani in via Adda, 45 – Roma.

Il Seminario è a cura del Dott. Mauro Facondo, Formatore manageriale, consulente in comunicazione e strategia sui media digitali.
Ed il tema:
Hotel Innovation – comunicazione ed innovazione a portata di smartphone, novità e spunti operativi.

Un saluto a tutti e arrivederci a presto,
Fabrizio Coscia
Vice Presidente – AIRA centro Italia
Presidente – AIRA Lazio
coscia@airaclub.it
Sito Web Nazionale: www.airaclub.it

Per le prenotazioni : gianfranca.logias@gmail.com – nickyscuderi@gmail.com o minichino@airaclub.it cell: 340 4022352.

Tecniche e configurazione del CRS per la massimizzazione delle vendite online e della disintermediazione

evento gratuito, posti limitati previa iscrizione

Buongiorno a tutti,

Torna la Formazione gratuita AIRA con Blastness a Roma il 19 marzo 2018 ore 15,30 presso Hotel Savoy in via Ludovisi 15
Per prenotare il tuo posto gratuito iscriviti qui http://form-y18v.blastness.com/
Ti aspettiamo!

#formazione #hotel #aira #blastness #disintermediazione

Il c.d. Aira Lazio e comitato Formazione Aira Club service

“Benvenuti al Sud” per AIRA!

Il nostro evento ci porta sul palcoscenico di Castellabate, considerato uno dei più bei Borghi d’Italia.

Castellabate ricade interamente nel Parco Nazionale del Cilento e presenta un territorio caratterizzato da rilievi degradanti verso il mare. A poca distanza dal parco archeologico di Paestum. Siamo attesi da profumi e sapori, panorami spettacolari, accoglienza genuina e sorprese di eventi storici.

Programma e prezzi 97° Semestrale

Strano Paese il nostro che pare aver smarrito il senso della storia e di un destino comune.

L’economia è ripartita, con luci e ombre, ma è ripartita.

L’export viaggia a mille.
Il turismo va a gonfie vele tanto che si discute su come ridurne l’impatto nelle destinazioni più frequentate e spalmarlo meglio sul territorio nazionale.
Nel 2017 la spesa turistica internazionale è stata di oltre 1.100 miliardi di euro.
Noi da soli ne abbiamo incassati 37 miliardi. Erano 29 miliardi nel 2010.
Sono oltre 100 miliardi compreso il mercato interno.
Sono oltre 150 miliardi se calcoliamo l’impatto sulle aziende fornitrici.
Vetrine internazionali come TTG a Rimini e BTO a Firenze ci inducono da anni a un ottimismo razionale, pragmatico.
Sono ripartiti gli investimenti edilizi nel settore, per alberghi nuovi, per importanti ristrutturazioni.
Devono ripartire anche gli investimenti sulle Risorse Umane.
Ci vuole un’Università dedicata al management turistico.
Ci vuole la certificazione garantita della qualità di alberghi e ristoranti.
Siamo un piccolo Paese con un’immensa Storia.
Non è un caso che l’Umanesimo sia nato proprio in Italia.
Siamo i custodi di un patrimonio storico e culturale unico quanto originale.
Valorizziamolo meglio e vivremo anche meglio, più sereni, meno stressati.
Molti diplomati e laureati vanno all’estero.
È uno spreco ma è cosa ben diversa rispetto a quando i loro nonni e bisnonni andavano all’estero con la valigia di cartone e senza alcuna istruzione.
Molti di loro torneranno, più forti e consapevoli rispetto a quando sono partiti.

L’Intelligenza Artificiale rivoluzionerà il pianeta.
Il suo cuore sarà pur sempre umano perché l’intelligenza è universale, o non è.
Turismo sostenibile, mobilità dolce, biodiversità alimentare, musei multimediali, università.

La Civiltà del Turismo è la grande sfida del futuro prossimo.

Voi cosa ne pensate? Inviate un commento
Renato Andreoletti

Buongiorno a tutti,
faccio seguito all’avviso della scorsa settimana e vi invio la convocazione del Consiglio Nazionale di Solidus nell’ambito del convegno “Fare Turismo” a Roma EUR il 14 marzo 2018.
Raccomandiamo a tutte le Associazioni di assicurare presenza sia al convegno delle 11,30 che al Consiglio delle 14,30.
Cordiali saluti, per Solidus Carlo Romito

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97° Semestrale Castellabate 13 - 14 - 15 Aprile 2018
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