“Paese che vai, tradizioni che insegni: cultura, usanze, e curiosità dei turisti stranieri”

Ciao a tutti,

Eccoci finalmente ad un nuovo articolo della rubrica “Futuro Aira”, questa volta relativo alla scoperta della cultura, delle usanze, e delle curiosità appartenenti ai turisti stranieri.

Vi siete mai trovati ad avere a che fare con un viaggiatore internazionale? Visto e considerato che gli arrivi incoming hanno toccato, in Italia, quota 1,186 miliardi nel 2015 (ENIT, 2015), credo proprio di si… Come vi sentivate a dover comunicare con una persona mentalmente diversa da voi? Impacciati, insicuri, timorosi?

Se la vostra risposta è affermativa, questo è l’articolo che fa per voi… Ma se la risposta è negativa, continuate a leggere; ne imparerete delle belle!

Avere a che fare con persone significativamente differenti – in termini di cultura e usanze – può essere spesso fonte di disagio… Non vi preoccupate, è normale. Infatti, dover interloquire in una lingua diversa da quella madre può, già di per sé, rappresentare una barriera comunicativa; se poi viene sommato il timore di non poter entrare in empatia con il nostro interlocutore, poiché distante dal nostro modo di percepire gesti, modi, ed espressioni, va da sé che conferire con una persona straniera può rivelarsi tutt’altro che una bella esperienza.

Inoltre, spesso capita di compiere involontariamente gaffe, il che fa desistere ancor di più una persona a trattenere alcun rapporto con un viaggiatore straniero; per esempio, sapevate che porgere un oggetto con la mano sinistra viene considerato dagli indiani un gesto estremamente maleducato? Ecco perché è importante apprendere la cultura e le usanze delle popolazioni estere: per entrare in empatia con loro, garantendogli l’accoglienza che si aspettano, e per farli sentire in patria anche se in visita ad un Paese lontano dalla loro terra d’origine.

Dato che sarebbe molto dispendioso stilare un resoconto sulle tradizioni di ogni singola nazione al mondo (ben 196!!) ho preferito concentrarmi su quelle che, secondo dati ENIT (2015), hanno maggiormente visitato il Bel Paese – magari focalizzando l’attenzione sui popoli culturalmente più distanti da noi e tralasciando i cittadini europei che, pur con le loro idiosincrasie, manifestano un sentire culturale più uniforme.

Buona lettura!

GIAPPONESI

Descrizione

Secondo un famoso sondaggio di Expedia (Rusconi, 2007), i giapponesi vengono considerati i migliori turisti al mondo. Puliti, ordinati, rispettosi, i giapponesi amano il Made in Italy – che identificano prevalentemente in prodotti enogastronomici e moda oltre che in arte, opera e musei.

Il loro carattere mite, però, incide sulla loro attitudine nel sentirsi spaesati nella destinazione che visitano, anche a causa della lingua giapponese, in genere poco parlata dagli operatori turistici. Per questo motivo, desiderano sicurezze attraverso un programma di visita ben definito in lingua giapponese.

Spunti di etichetta

  • Non amano il contatto fisico con l’interlocutore. Accoglierli con un inchino e magari con la parola “Irasshai” (Benvenuto).
  • Non assegnare mai camere, tavoli, o posti prenotati con il numero 4 e 9 (14, 19, 24, 29, …) – secondo la loro credenza, sono numeri sfortunati; preferire, invece, i numeri 3 e 8, portatori di prosperità.
  • Sempre in merito all’assegnazione delle camere, optare per camere ampie e twin – dato che loro amano dormire in letti separati.
  • In caso di complaint, è buona norma interagire con loro anche attraverso la gestualità, ad esempio chinandosi e congiungendo le mani come in preghiera.
  • Gesti di cortesia sarebbero quelli di fornire loro degli ombrellini in giornate molto soleggiate – dato che non amano esporsi al sole – e di avvisarli che in Italia è consentito – a differenza del loro Paese – fumare all’aperto e non al chiuso.
  • Altro gesto di cortesia, valido per la maggior parte delle popolazioni orientali, è quello di far trovare a disposizione un bollitore in camera. Le bevande calde, soprattutto il the, difatti, sono prelibatezze a cui raramente rinunciano!

 

CINESI

Descrizione

Con i loro “cugini” giapponesi condividono moltissime caratteristiche, ma, a differenza dei primi che si spostano solitamente attraverso tour organizzati, i cinesi amano anche prenotare individualmente il loro soggiorno. Per questo motivo, occorre fare molta attenzione al design e all’apposita traduzione in cinese del sito internet dell’albergo – che è un fattore discriminante nella scelta del soggiorno.

La lingua, infatti, è in genere un problema, in quanto i turisti cinesi parlano poco l’inglese; tuttavia, questo non li fa desistere a visitare il Bel Paese, nonostante gli scarsi collegamenti aerei tra le due nazioni. I motivi principali che li spingono a visitare l’Italia riguardano l’enogastronomia, la cultura e lo svago ma anche la scoperta della storia e della cultura locale, mentre i periodi di viaggio più gettonati sono gennaio e febbraio – in occasione del Capodanno Cinese – nonché luglio, agosto, e settembre.

Spunti di etichetta

  • Per quanto riguarda l’assegnazione di camere, tavoli, o posti prenotati, anche i cinesei hanno le loro preferenze numeriche; infatti, è bene evitare il numero 4 (14, 24, …) – simbolo di morte – ed assegnare loro posti che figurino il numero 8 – considerato di buon auspicio.
  • Amano fare e ricevere regali anche senza un motivo apparente. Gesto di cortesia sarebbe quello di omaggiarli con prodotti come the, vino, o altri prodotti tipici esclusi i formaggi – non appartenenti al loro regime alimentare – appropriatamente confezionati con carta rossa o rosa. Da evitare il verde e il giallo – simboleggianti la vigliaccheria – o il bianco. In quando superstiziosi, evitare di regalare orologi, fiori recisi, ombrelli, scarpe e oggetti taglienti.
  • Sarebbe un gesto di cortesia far pervenire nella loro camera un vassoio di frutta – che è molto apprezzata – oltreché un bollitore.
  • Quando si porge loro un oggetto (carta di credito, biglietto da visita, ecc.) utilizzare entrambe le mani, in quanto viene considerato più rispettoso.

AMERICANI

Descrizione

A contrario dei cinesi (e della maggior parte dei popoli orientali) gli americani sono molto spontanei, diretti, e informali. Si spostano prevalentemente durante l’estate, ma anche in autunno (soprattutto gli over-sixty) e in primavera durante il march break (soprattutto le giovani coppie e le famiglie con bambini).

Hanno un’ottima capacità di spesa che utilizzano soprattutto per soggiornare in hotel di alta gamma e per provare esperienze tipiche della destinazione visitata. Ben accolte sono le gite fuori porta, le degustazioni presso aziende agricole locali, e percorsi per rigenerarsi dallo stress (es. yoga) – purché tutti accompagnati da itinerari e materiali informativi dettagliati.

Soprattutto per gli americani, la percezione del Brand Italia è molto elevata e non si limita solo al turismo, ma riguarda – in genere – tutti i settori merceologici di alta gamma (enogastronomia, moda, arredamento, etc.). Ciononostante, gli americani sono alla costante ricerca del rapporto “qualità/prezzo” ed amano essere rassicurati sui prezzi; per questo motivo, è bene fornire quanti più dettagli possibili sui costi che dovranno sostenere, meglio se attraverso la formulazione di un pacchetto “all inclusive”.

Se i cinesi sono attenti al design dei siti web, gli americani lo danno per scontato. Basti pensare che più dell’80% della popolazione utilizza regolarmente internet; per cui, elemento essenziale per attirare questo target è quello di essere reperibili on-line e di offrire servizi tecnologicamente all’avanguardia.

Gli americani sono molto fedeli al prodotto e agli sforzi fatti dagli operatori turistici per accontentarli; quindi, se le loro aspettative saranno soddisfatte, preparatevi a rivederli molto presto!

Spunti di etichetta

  • Necessità è quella – un po’ per tutti quanti, ormai – di ricevere una connessione Wi-Fi veloce, stabile, e gratuita, meglio se accompagnata da sistemi “hi-tech” come la possibilità di prenotare taxi e servizi direttamente dalla landing-page del Wi-Fi dell’hotel oppure attraverso un’app dedicata dell’albergo.
  • Per gli americani, il pasto mattutino rappresenta la principale fonte di energia per la giornata; per questo motivo, è bene garantire un’ampia scelta di pietanze, un menù internazionale, nonché orari del servizio flessibili.
  • Durante il loro soggiorno, tendono ad essere – giustamente – pretenziosi; per questo, è bene sempre evitare di dare loro una risposta negativa ma di trovare, invece, proposte alternative che incontrino le loro esigenze.

BRASILIANI

Descrizione

I turisti brasiliani hanno un’altissima percezione del Brand Italia. Complici di questa percezione sono sia i numerosi programmi televisivi ambientati nel Bel Paese e trasmessi in Brasile (soprattutto le telenovele), che la numerosa popolazione di origine italiana – la quale contribuisce a creare un abbondante flusso turistico verso l’Italia tecnicamente denominato “turismo di ritorno”.

Il turista brasiliano medio preferisce viaggiare in periodi di bassa stagione poiché sensibile al livello dei prezzi, ma non disdegna viaggiare anche in periodi dell’anno più blasonati come dicembre, gennaio, e luglio.

Come i turisti americani, i brasiliani sono fedeli al prodotto, prediligono rapporti informali, e amano servizi di alta qualità che selezionano soprattutto attraverso il passa parola. A differenza della maggior parte dei turisti stranieri, però, i brasiliani preferiscono pacchetti turistici combinati, che coniughino differenti tipologie di destinazioni e attività, come ad esempio il turismo balneare, quello culturale, l’enogastronomica, il divertimento e il wellness.

Spunti di etichetta

  • Date loro attenzione costante. In genere, i turisti brasiliano fanno fatica ad accettare l’attesa, e quindi la permanenza in spazi affollati dà loro senso di elevata disorganizzazione – il che li farà desistere dal voler tornare nuovamente nello stesso posto.
  • Il turista brasiliano, in genere, è abbastanza diffidente e ha paura di essere ingannato; per questo motivo è bene farlo seguire sempre dalla stessa persona – così da dare continuità al servizio – e non forzare mai la vendita di un prodotto.
  • Proprio per questa loro tendenza a tutelarsi dagli inganni, i brasiliani tendono a voler ricevere quante più informazioni possibili sulle attività che precludono un pagamento. Occorre, perciò, dedicare loro del tempo per fornire quanti più dettagli possibili in merito ai prezzi.
  • Dato il loro comportamento informale e spontaneo, i brasiliani tendono a parlare a distanza ravvicinata con l’interlocutore; per questo motivo, è meglio che siano loro a decidere la prossemica.

INDIANI

Descrizione

L’india, così come altri Paesi emergenti, sta vivendo un periodo di forte crescita economica che ha portato la cc.dd. middle class – non molto tempo fa, povera – a godere di maggiore disponibilità finanziaria; una più alta occupazione e migliori condizioni lavorative hanno permesso a molta gente di ottenere quel riscatto sociale che tanto desideravano e che ora colmano, prevalentemente, attraverso vacanze di alto livello in città d’arte, lago e montagna, nonché nei siti UNESCO – ma anche nei centri business per via dello shopping.

In genere, prima di prenotare la loro vacanza, i turisti indiani raccolgono informazioni tramite internet, ma, poi, preferiscono la sicurezza organizzativa dei tour operator e/o delle agenzie di viaggio per l’effettiva prenotazione del soggiorno.

In genere viaggiano da aprile a giugno – ovvero durante il periodo di chiusura di uffici e scuole – ma non disdegnano nemmeno i mesi invernali, soprattutto novembre e dicembre che sono scelti come mesi nei quali sposarsi in concomitanza della festa religiosa del Diwali (festa delle luci): un periodo da loro considerato propizio.

Spunti di etichetta

  • In genere viaggiano in gruppi numerosi e si aspettano un’accoglienza calorosa, indicazioni precise riguardo i loro programmi nonché molto tempo dedicato ad ascoltare e soddisfare le loro esigenze.
  • Quando arrivano in hotel, preferiscono essere accolti da un responsabile – capo ricevimento o direttore; ciò li fa sentire i benvenuti.
  • Durante l’assegnazione delle camere è bene considerare un arredamento colorato; gli indiani amano il rosso – simbolo di nascita e fertilità, da riservare soprattutto a coppie in viaggio di nozze – il blu – il quale evoca verità e grazia – e il bianco – simbolo di purezza e nascita. È bene anche rifornire l’alloggio di tappeti, fiori – che amano particolarmente e che rappresentano un regalo sempre gradito – nonché, nel frigobar, di yogurt magro e latte – che utilizzano nella loro dieta quotidiana.
  • Un gesto di cortesia sarebbe anche quello di mettere a disposizione un bollitore con il necessario per preparare il loro adorato Chai (chiodi di garofano, cardamomo, zenzero, pepe nero, e the nero in bustina).
  • Quando porgete loro qualcosa (denaro, carte di credito, biglietti da visita, ecc.) utilizzate sempre la mano destra, poiché quella sinistra è considerata, nella loro cultura, impura.
  • Nel caso siano loro a donarvi qualcosa, non aprite mai il regalo in pubblico. Fatelo privatamente, altrimenti verrà considerato un imperdonabile gesto di maleducazione.
  • Prima del pranzo, gli indiani consumano sempre un aperitivo composto da snack caldi e sorbetti ben ghiacciati – sarebbe un gesto di cortesia farglieli assaggiare quando pasteggeranno nel ristorante dell’hotel. È buona abitudine far trovare loro acqua, succhi di frutta, e birra, e predisporre una ricca varietà di cibo indiano – che consumano soprattutto per motivi religiosi – magari servito loro in porzioni piccole che possono degustare utilizzando solo il cucchiaino.

Grazie per il tempo che avete dedicato nel leggere questo articolo! Commentatelo o mettete un like per diffonderlo – ve ne saremmo molto grati!

Nicolò Fava

REFERENZE

ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo (2015) Il Turismo Straniero in Italia.
Online al sito http://www.enit.it/it/studi.html [Accesso effettuato il 1 agosto 2017]

Rusconi, G. (2007) I turisti migliori al mondo? I giapponesi. Italiani bravi solo nel vestire.
Online al sito http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/05/Italiani-turisti-mondo.shtml?uuid=c686b032-0a01-11dc-b1c9-00000e25108&refresh_ce=1 [Accesso effettuato il 2 agosto 2017]

BIBLIOGRAFIA

Batarra, G. e Mainardi, M. (2013) Imprese ricettive e ristorative oggi. Milano, Italia: Tramontana Editore.

Pelliccioni, M. A. (2015) Creare un’accoglienza eccellente per far vivere ai nostri ospiti un’esperienza stra-ordinaria. Padova, Italia: Padova Terme Uganee Convention & Visitors Bureau.

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