Ciao a tutti, amici, colleghi e Soci Aira,

ecco a voi il programma e prezzi del 100° Semestrale. E nel contempo…,” Festa dei 50 Anni di AIRA”.

 

Il nostro evento ci catapulta indietro nel tempo e cioè al “3 Aprile 1969,… Avanti a me Dott. Nazzareno DOBICI, Notaio in Roma, …, alla presenza dei Signori: VERCELLI Agostino, ZANCHIERI Azzo, BOBBIO Franco, TAFURI Domenico, …Detti comparenti,…,stipulano e convengono quanto segue. E’ costituita fra i comparenti una Associazione denominata A.I.R.A. – Associazione Impiegati di Ricevimento degli Alberghi, con sede provvisoria in Roma…” etc. etc.

 

Che emozione! Rinvangare e contemplare il percorso storico della nostra Associazione. Quanta acqua è passata sotto i ponti. Quanti personaggi, quanti Soci, quanti Presidenti, Segretari, Tesorieri, Consiglieri, quante storie, quante amicizie, quanti eventi, quante battaglie, quante idee, quanti progetti. Certo, qualcuno potrebbe dire che si poteva fare di meglio. Ma questa è Storia. E va rispettata e onorata.

Avere il privilegio di festeggiare i 50 Anni di Aira è per me motivo di orgoglio. Sento una non celata passione ed emozione per identificarmi a Socio Aira dopo tanti anni.

Mi auguro e spero che ognuno di voi possa avvertire queste sensazioni. Ma sappiamo bene, che ognuno, vive e vede l’Associazione a modo proprio. Ed è nel rispetto reciproco e delle regole statutarie, che si è potuto raggiungere questo ambizioso traguardo.

Altrettanto, auguro alla “nuova” AIRA di perseguire nel futuro, obiettivi e successi, contemplati e auspicati nella rielaborazione dello Statuto. E, nel rispetto di tutti.

 

Bene, dal programma in allegato, vedete la libertà di partecipazione che abbiamo contemplato. Concentrando i lavori dell’Assemblea e della Festa, alla Domenica del 1° Dicembre p.v. Liberi già dal lunedì, in concomitanza con Evento Solidus del 2 e 3 Dicembre. Ma, con la facoltà, secondo disponibilità dal lavoro e di “tasca”, di poter, decidere liberamente e senza vincoli, a quale evento partecipare e quante notti di soggiorno a Roma.

 

Rimango a disposizione per ogni ulteriore informazione. Inutile ribadire che vi aspetto numerosi. Programma e prezzi evento Solidus vi saranno inviati al più presto. Così come l’Ordine del Giorno della ns Assemblea.

 

Un grosso abbraccio a tutti e…. arrivederci a Roma!

Mimmo Minichino

  1. s. Un grazie particolare a Nazario Altieri, Presidente del Club Aira Service, per il proficuo e costante aiuto nella realizzazione del ns evento. Grazie!

PROGRAMMA Programma e prezzi 100° Semestrale AIRA – Roma 1 e 2 Dicembre

Buongiorno a tutti

Vi presento le giornate del Convegno Solidus.

 Il 2 Dicembre, giornata di relax, di gita programmata,  e/o visite presso Musei e Monumenti al centro di Roma.

–        Il 3 Dicembre, per chi desidera prolungare il soggiorno:

–        in mattinata, Convegno Solidus presso Il Senato della Repubblica. Nel pomeriggio la “Premiazione degli 8 Professionisti delle 8 Associazioni per l’anno 2019 di Solidus”, e sempre nella prestigiosa sede del Senato.

–        La sera del 3 Dicembre: Cena di Gala Solidus e Festa degli Auguri di Solidus Lazio. Presso The St. Regis Rome.

Ringrazio tutti voi, per la pazienza! Augurando, che la nostra scelta, sia da voi compresa e accettata con la vostra partecipazione. Un grazie, alla Direzione degli Alberghi che ci ospiteranno. Un grazie a chi si è prodigato in Aira e in Solidus per questo interessante Evento.

Al più presto, invieremo programmi e prezzi per ogni appuntamento. E a questo punto, non resta che inviare un … “Arrivederci Roma”!

Mimmo Minichino

programma

Buongiorno a tutti !

    e, finalmente ci siamo!

L’amico Tommaso, sempre disponibile a sintetizzare, con le sue immancabili locandine, i nostri eventi. Grazie!

Come vedete dalla presentazione, questa volta, abbiamo arricchito, facendo confluire al nostro Evento, anche, il Convegno nazionale di Solidus.

Nelle date dell’1, 2 e 3 di Dicembre 2019, si potrà scegliere e partecipare, secondo impegni e disponibilità di “tasca” a:

–        Pomeriggio del 1° Dicembre: 100° Assemblea nazionale di Aira, presso iH Hotels Roma Cicerone.

–        In serata, del 1° Dicembre: Festeggiamenti con Cena di Gala per i 50 Anni di Aira – 1969-2019 , nello stesso Albergo.

–        Il 2 Dicembre, giornata di relax, di gita programmata,  e/o visite presso Musei e Monumenti al centro di Roma.

–        Il 3 Dicembre, per chi desidera prolungare il soggiorno:

–        in mattinata, Convegno Solidus presso Il Senato della Repubblica. Nel pomeriggio la “Premiazione degli 8 Professionisti delle 8 Associazioni per l’anno 2019 di Solidus”, e sempre nella prestigiosa sede del Senato.

–        La sera del 3 Dicembre: Cena di Gala Solidus e Festa degli Auguri di Solidus Lazio. Presso The St. Regis Rome.

Ringrazio tutti voi, per la pazienza! Augurando, che la nostra scelta, sia da voi compresa e accettata con la vostra partecipazione. Un grazie, alla Direzione degli Alberghi che ci ospiteranno. Un grazie a chi si è prodigato in Aira e in Solidus per questo interessante Evento.

Al più presto, invieremo programmi e prezzi per ogni appuntamento. E a questo punto, non resta che inviare un … “Arrivederci Roma”!

Mimmo Minichino

programma

L’hotel contemporaneo è un lontano parente dell’albergo anni Ottanta.

Chi acquisterebbe l’automobile che aveva 40 anni fa?

Neanche i collezionisti di auto storiche.

Le guidano durante i concorsi, non tutti i giorni. Lo stesso vale per gli alberghi.

L’albergo storico piace sempre, purché sia contemporaneo per il comfort.

Ha bisogno di aree verdi, garage e parcheggi.

Ha bisogno di spazio e di privacy per l’ospite.

È luminoso grazie alle pareti vetrate perimetrali di ultima generazione: assorbono i raggi ultravioletti l’estate, respingono il freddo l’inverno.

Ha pareti divisorie multistrato più leggere e performanti rispetto a quelle tradizionali.

Ha il cappotto termico e pareti esterne ventilate.

È caldo l’inverno e fresco l’estate grazie a caldaie più piccole ed efficienti che utilizzano anche la cogenerazione.

Alcuni utilizzano il teleriscaldamento grazie alle centrali a biomassa.

Collettori solari e pannelli fotovoltaici assimilano l’albergo a una centrale elettrica.

La domotica consente di gestirlo e controllarlo in remoto come fosse una astronave.

L’informatica e l’intelligenza artificiale dirigono gestione, comunicazione, promozione, fidelizzazione.

Fai un fischio, ti riempiono l’albergo.

La fibra ottica li connette velocemente e in tempo reale con il mondo, così anche gli ospiti.

Camere e bagni sono ipertecnologici quanto confortevoli.

SPA sempre più grandi e cinematografiche e cucine tecnologiche sempre più sofisticate lo rendono l’ideale set di un film di fantascienza.

È “Odissea 2100” sulla Terra.

L’enogastronomia è a chilometro zero ed è italiana.

Almeno la metà dei clienti soffre di intolleranze o è culturalmente intollerante a qualcosa.

Maître e Chef sono scienziati dell’alimentazione oltre che psicologi e ballerini di tango.

Del passato l’hotel contemporaneo conserva il Genius Loci del territorio, l’umanità del personale, la soddisfazione dell’ospite, la professionalità di chi lo dirige.

Del passato esalta la cultura dell’accogliere e ospitare.

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Sono vegetariano da 43 anni (non mangio carne e pesce).

Per decenni nei ristoranti è stato un dramma, lo è ancora quando mi offrono un menù nel quale a fatica posso scegliere un piatto.

Il peggio? Quando mi propongono omelette o verdure grigliate.

Meglio stare a casa.

Sono un diverso come un mussulmano al quale propinano speck o affettati.

Nel mio caso (sono laico) è un errore, nel suo è un dramma religioso come se a un cristiano propinassero carne umana.

Sono un diverso come un omosessuale che in certe parti degli Stati Uniti è ancora considerato un malato mentale. Da curare.

O una condanna divina per i genitori.

Sono un diverso come un disabile sulla sedia a rotelle davanti a una barriera architettonica.

Potesse, si alzerebbe per camminare. Ma non può.

Senza occhiali, sono cieco (le ho proprio tutte…). Ci vedo male anche con le lenti graduate.

I gradini mal segnalati sono un attentato. Alla mia età un capitombolo potrebbe essere esiziale.

Sono un diverso come chi soffre di allergie alimentari che potrebbero causargli lo shock anafilattico e anche la morte.

I menù creativi che non segnalano tutti i componenti utilizzati sono un crimine, non solo un errore.

Il maître distratto che non sa che cosa c’è nei piatti che propone, il cuoco ignorante che non ha voglia di studiare, l’albergatore annoiato che considera il diverso un rompiscatole, il progettista senza senso pratico.

Tutti costoro sono nemici dell’albergo oltre che dell’ospite.

È paradossale come troppi in Italia non ne siano consapevoli, in un Paese storicamente e geograficamente prodotto dalla più articolata biodiversità culturale ed enogastronomica del pianeta, con i più bizzarri riti tradizionali locali.

È il segreto del nostro fascino, non è una colpa.

L’ospite deve comportarsi in maniera civile e pagare il conto.

Chi accoglie deve saperlo ascoltare e soddisfare le sue aspettative e i suoi bisogni.

 

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“Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza” dovrebbe campeggiare alla frontiera e all’entrata di ogni città italiana.

Due giorni a Venezia. La qualità della vita dei residenti è messa a rischio ogni volta che provano a salire su un vaporetto infilandosi nella calca di corpi, trolley, zaini che mettono a rischio anche la stabilità del natante.

La qualità della vita dei residenti è messa a rischio ogni volta che devono fare la coda per attraversare un campiello, infilarsi in una calle, superare uno delle centinaia di ponti della città ingombri di turisti in posa per i selfie.

La qualità dell’esperienza dei turisti è messa a rischio per le interminabili code sotto il sole a picco per visitare la Basilica e il Campanile di San Marco o accedere al Palazzo Ducale.

La qualità della vita della città è messa a rischio ogni volta che sbarcano orde di formiche rosse da quelle immense portaerei che sono le navi da crociera che mettono a rischio anche l’integrità delle fondamenta della città come ha dimostrato l’incidente provocato dalla Costa Crociere.

Gli unici che ci guadagnano sono i venditori di chincaglierie, di souvenirs da quattro soldi e di street foods.

Gli oneri d’urbanizzazione incassati dal Comune di Mestre per le 10.000 camere d’albergo costruite a 500 metri dalla stazione ferroviaria di Mestre sono un attentato alla qualità del turismo di Venezia. Sono miopia allo stato puro.

Non è questo un turismo che produce cultura e felicità per chi lo vive, che distribuisce ricchezza sociale e soddisfazione economica per chi ci lavora.

La sicurezza, dei cittadini come dei turisti, è competenza dello Stato, oltre che dei Comuni.

La lotta contro l’evasione fiscale è competenza dello Stato oltre che dei Comuni.

Report ha dimostrato l’evasione fiscale sia dei proprietari che di Airbnb e Booking relativa agli appartamenti affittati come camere d’albergo.

Ministro Centinaio, meno parole, più fatti.

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Il Forte Village Sardegna di Santa Margherita di Pula è stato aperto nel 1970 sulla costa meridionale dell’isola in faccia al mare all’interno di un parco botanico di 47 ettari con 15.000 alberi e 2 milioni di piante.

All’epoca aveva 600 dipendenti, diversi alberghi, 12 ristoranti.

Oggi il Forte Village propone 8 alberghi, 21 ristoranti, centro congressi, centro thalassa, sport per tutti i gusti, eventi.

Ha 1200 dipendenti, fattura 93 milioni di euro nei sei mesi di apertura che diventano 8 mesi con il Mice e lo sport.

L’estate ospita cuochi stellati da tutto il mondo, vecchie glorie dello sport, spettacoli di grido.

È una fabbrica dell’accoglienza e dell’ospitalità unica in tutto il Mar Mediterraneo.

Da 18 anni è premiato come il miglior resort del mondo.

L’inverno forma all’interno i ruoli professionali che deve rinnovare.

Con la Luiss di Roma e l’istituto alberghiero di Pula ha dato vita a una Business School post diploma che da anni garantisce il 100% dell’inserimento nel mercato del lavoro.

I corsisti applicano teoria e pratica nello stesso posto.

In quasi 50 anni, il Forte Village ha cambiato 8 proprietà, dal 1995 lo dirige Lorenzo Giannuzzi.

Nel 2002 Patrick Recasens andò a dirigere il Pullman Timi Ama di Villasimius, sulla punta sudorientale della Sardegna, in una sorta di paradiso terrestre alle spalle di una laguna salmastra frequentata dai fenicotteri che fronteggia un mare color cobalto. Il resort fatturava 1,5 milioni di euro.

Nel 2018 ha superato i 15 milioni di euro con 275 camere e 240 dipendenti, la gran parte assunti nel raggio di 30 chilometri.

Patrick Recasens nel 2018 è stato premiato da EHMA come Hotel Manager of the Year in Europa.

Cambiano i governi, il ministero del Turismo continua a essere un miraggio, sono i privati (spesso stranieri) ad accollarsi l’onere e l’onore di mantenere l’Italia tra i giganti del settore.

Lo capissero politica e opinione pubblica…

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